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Ragazzi, un po’ di pausa, fa troppo caldo.

Non riesco a pensare!

Mi è venuta una mezza idea per un’altra serie ma non so, forse è difficile da realizzare perchè c’è di mezzo anche l’inglese e io non sono molto pratica!

Buona calura a tutti!

 

Angel cake

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L’angel cake è una preparazione particolare alta, soffice e leggera assomiglia ad una meriga in quanto a gusto, ma mantiene la morbidezza di una torta normale. E’ povera di grassi ma ricca di proteine, ideale per la dieta. Questa ricetta contenendo molti albumi è indicata per “riciclarli” in caso avanzino da altre ricette, quindi non aprite uova apposta, piuttosto dimezzate le dosi.
bicarbonato: 5gr

farina:150gr

albumi: circa 500gr

vaniglia e limone per aromatizzare

zucchero: 250gr (ma potete metterne anche un po’ meno, meglio se lo frullate leggermente così che si sciolga meglio.

Gli albumi vanno montati a temperatura ambiente, appena diventano bianchi aggiungere il bicarbonato, e in più riprese lo zucchero. A questo punto incorporate la farina setacciata da un colino insieme agli aromi, anche questa a più riprese avendo curo di non far smontare il composto.
Per evitare di aggiungere altri grassi rivestite una tortiera con la carta forno, ma l’ideale è utilizzare uno stampo a cerniera in modo da poter staccare la torta dalle pareti con un coltellino una volta raffreddata.
Versate il composto nella tortiera e livellatelo bene, quindi infornate a 180° per circa 40min.

Questa torta è ideale come prima colazione o per accompagnare creme così da alleggerirle.

Muffin “light” al cioccolato bianco

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Per circa 6 muffin:

200gr di cioccolato bianco

100gr di farina 00

100gr di farina integrale

latte q.b.

mezza bustina di lievito

un cucchiaino di bicarbonato

 

Sciogliete il cioccolato con circa mezzo bicchiere di latte, mescolatelo con le due farine, e aggiungete latte fino a creare un composto morbido ma comunque non liquido. Aggiungete il lievito e il bicarbonato, se volete potete aggiungere anche dell’aroma di vaniglia o limone. Mettete circa un cucchiaio di composto per stampino di silicone o pirottino di carta. In forno cuoce per 30 min circa a 180°.

Questi muffin nonostante non abbiano zuccheri o grassi aggiunti sono morbidi e dolci al punto giusto, il gusto del cioccolato bianco si sente ma è delicato. Si conservano tre quattro giorni tranquillamente, in un sacchetto di carta.

Dopo la pioggia arriva sempre il sereno

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Terza puntata

Direi che inizia così la mia vera vita, e inizia sostanzialmente con me vestita da centometrista di atletica, sotto la pioggia di un acquazzone.

Ammetto di non essere mai stata contenta del mio corpo, e forse per questo motivo dovrei andare in analisi anche io, ma questa volta giuro che ho davvero bisogno di una dieta e un po’ di sport. Tra il panico per la casa, l’ansia per il lavoro, qualche screzio con Andrea e troppe cene dai suoi, il mio peso è lievitato peggio di un’angel cake. Per cui ho setacciato giornali e web per scovare una tra le molte diete esistenti che fosse valida, una mi ha ispirato non tanto perchè prometteva di far perdere tanti chili, quanto perchè era equilibrata e prevedeva spuntini dolci (cosa di cui ho sempre avuto assolutamente bisogno).
Nel programma dieta ovviamente rientra anche un po’ di sport per cui mi sono procurata dei pantaloni da ginnastica nuovi, ho caricato l’mp3 con un po’ di musica ritmata e ho tirato fuori dai meandri del mio armadio il reggiseno sportivo. Ho fatto una spesona di verdura e frutta degna di una vegana convinta, poi ho comprato ancora qualche legume e dei latticini freschi. Mi sono concessa un ultimo pasticcino che Andrea mi aveva comprato ieri perchè pensava fossi un po’ giù di morale. Sono partita con il mio abbigliamento sportivo addosso, l’mp3 nelle orecchie dritta per il parco. No, non sono andata a correre cosa avete capito. La mia tattica prevedeva una camminata, veloce e per almeno un oretta, questo era il mio obiettivo, niente di più. In una ventina di minuti ho raggiunto il parco più grande che c’è qui in zona, io lo chiamo il mio central park personale perchè ha zone quasi boscose e altre piane dove in lontananza si vedono alcuni palazzi alti, e poi c’è anche un laghetto assolutamente artificiale ma di effetto.
In un’altra ventina di minuti sono abbondamente dentro al parco, quando inizia a piovere, pioggerellina, “faccio ancora un pezzo tanto poi mi asciugo” penso mentre mi addentro in una zona dove non ci sono alberi. Ormai però è ufficiale piove e avrebbe continuato a farlo, così faccio retrofront e, a passo anche più veloce, cerco di tornare a casa.
E ora sono qui che faccio lo slaloom sotto un balcone e un’altro per bagnarmi meno, tra l’altro ho anche lasciato la biancheria stesa fuori. Le scarpe sono zuppe e ogni tanto quando una folata di vento e pioggia mi lava anche gli slip mi viene quasi una risata isterica, un misto tra il “mi sto divertendo infondo” e il “machiccavolo me l’ha fatto fare!”, sono pure stanca e casa mia sembra sempre più lontana, provo a passare da un’altro parchetto nella speranza gli alberi mi coprano un po’ ma ne ricavo soltanto che le scarpe oltre ad essere zuppe d’acqua ora sono anche sporche di fango e pietruzze. Finalmente arrivo a casa, salgo i tre piani di scale a fatica gocciolando dappertutto, mi fiondo in bagno dove lascio la maggiorparte della roba, mi friziono i capelli con l’asciugamano e con una maglietta asciutta vado a raccogliere la roba stesa..ma ormai fuori c’è il sole.
Io lo prendo come un segno del destino che mi dice di non provarci neanche a fare sport. Ora che sono più asciutta e calda mi sono concessa un muffin al cioccolato bianco che avevo preparato ieri, un po’ come premio di consolazione.  E mentre lo mangio mi viene in mente Magda o per meglio dire la mia Nemesi, che non ho visto per un paio di mesi e l’ultima volta si è presentata dimagrita di circa 15kg. E questo l’ho saputo non tanto perchè lo abbia notato (infatti Nemesi era magra anche prima a mio parere e sembra assurdo non aver notato autonomamente i suoi 15kg in meno) ma perchè lei me lo ha ripetuto almeno tre volte durante la seduta (confutando la sua tesi grazie ai suoi pantaloni che ora le stavano larghissimi). Pensando a lei sono diventata chissà perchè più clemente rispetto al mio generoso corpo, voglio ancora dimagrire questo si, però penso che anche in questo caso serva pazienza e gentilezza, oltre a qualche concessione, se si vuole ottere qualcosa che sia duraturo e sopratutto positivo.

Ecco i consigli su casa, lavoro e famiglia.

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Seconda puntata

DONNA OGGI:

“I mali del vivere moderno.”
“Un figlio, quando?”
“8 ricette per il fine settimana.”
“Vuoi emanciparti? Ecco i consigli su casa, lavoro e famiglia.”.

Ti accorgi di avere una fissazione, quando, ovunque tu guardi, trovi l’oggetto del tuo desiderio. L’altro giorno, per distrarmi un po’, volevo prendere un giornale in edicola. Leggendo i titoli ne ho individuato uno che parlava di casa; ci ho pensato e mi son detta: massì, dai, sarà un segno del destino! Così l’ho preso, sul pulman per il lavoro, poi ho iniziato a sfogliare conpulsivamente le pagine alla ricerca dell’articolo. Non trovandolo mi è venuto il panico, ho pensato che magari si erano sbagliati, e non l’avevano pubblicato, sono tornata all’indice e ho cercato meglio. Morale: quell’articolo parlava di giovani che hanno problemi in famiglia e devono far vedere ai genitori quanto sanno gestirsi bene da soli. “Non emanciparsi” nel senso di andarsene di casa gestendo un lavoro e una famiglia loro, come pensavo io, un articolo inutile quindi.

Ho capito  che ero arrivata ufficialmente alla frutta, ho parlato con Andrea e abbiamo deciso di prenderci una piccola pausa dalla ricerca della nostra capanna; nel frattempo, però, abbiamo provato a far conoscere i gatti tra loro. Così Setola è finito a casa dei genitori di Andrea: nel primo incontro si sono ignorati, e sinceramente ero già soddisfatta. Nel periodo seguente andavo spesso a trovarlo per evitare che Set si sentisse abbandonato in quel luogo sconosciuto. Povero gatto. Già non ha un bel nome, come dice la mia amica Antonella, in effetti si chiama così perchè non ha un bel pelo, ricorda le setole di quei pennelli che compri alle medie. Non ero stata capace di trovargli un’altro nome, anche se Gatto sarebbe stata una bella alternativa, ma io non sono Audrey e quindi ho preferito evitare.

Una settimana dopo abbiamo contattato l’ennesima agenzia e quelli ci hanno portato a vedere una delle più belle case ispezionate fino a quel momento: ultimo piano di una piccola palazzina, strada tranquilla, ampia zona notte con ampio balcone, ampio ripostiglio, ampio tinello con amplissimo cucinino con finestra, balcone lato-cortile ideale per mangiare fuori inosservati, possibilità di posto auto. Il tutto per 380 Euro! Ci siamo fiondati a fare la proposta, non ci abbiamo pensato neanche due volte, avevamo troppa paura che ci sfuggisse di mano. L’annuncio tra l’altro non era ancora uscito sui canali di vendita massivi, sembrava proprio che questo appartamento ci stesse aspettando! Tante speranze fino a quando: “Ciao, sono Carla dell’agenzia, ho sentito i proprietari, hanno deciso di aspettare il prossimo anno per metterlo in affitto.” … “Se ho capito bene la figlia di un’amico ha bisogno di un appoggio temporaneo così lo affittano a lei per il momento, non potevano dirle di no, mi spiace”. Così noi potevamo dire addio a quell’appartamento, quella lì non se ne sarebbe più andata via da quella casa stupenda e dal prezzo accattivante.

Forse è vero, bisogna smettere di desiderare una cosa per ottenerla, ma smettere in modo razionale è davvero difficile. Menetre pensavo a cosa mettere per il matrimonio di Siria e Antonio, con una mano stavo giocando con Jimi, il gatto di Andrea, che, coi suoi occhi a palla, si arrotolava al cordino che tenevo. “Martedì andiamo a cercare un vestito, non ho niente da mettere…”, Andrea mi rispose ridendo: “Sai che stranamente neanche io ho un completo elegante? Sarà che non vado mai ai matrimoni?”, ” …si come invitato!”. In effetti era vero: è strano andare da invitati ad un matrimonio dopo tutti quelli passati nel tavolo dedicato a fotografi, tate e cantanti.
Persi nella sconsolazione e nel trambusto dei preparativi per il matrimonio, ci eravamo dimenticati di un appuntamento fissato qualche settimana prima, nell’attesa che la precedente affittuaria terminasse il trasloco. Così, con il morale sotto terra, siamo andati a visitarlo lo stesso. Questo alloggio, con tutta la buona volontà, rispetto all’altro ne sembrava solo la brutta copia. Però era comunque il meglio che avevamo visto fin’ora, e noi eravamo davvero stanchi di cercare. Così, due garanti alla mano, il contratto d’affitto dell’appartamento n°6, terzo piano di via Cristalliera 23, il 3 Agosto c.a. era ufficialmente intestato a noi. Anche se ogni tanto pensavo a all’altro ‘appartamento, sono stata sempre molto contenta di questa scelta, noi avevamo smesso di cercare e lei ci ha trovati.

Quarta puntata

Coming soon

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…manca poco alle prossime puntate di Fiori di zucchero e di Villaggio fiorito!

Cheesecake alla nutella

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400gr di formaggio fresco spalmabile

400ml di panna da montare

un pizzico di sale

200gr di biscotti

100gr di burro

zucchero e nutella

Preparate la base per uno stampo a cerniera, sbriciolate i biscotti e mescolateli al burro morbido (regolatevi di conseguenza se serve più o meno burro, il composto ideale sarà friabile ma si compatterà facilmente), un pizzico di sale. Compattate il composto sul fondo dello stampo e lasciatelo raffreddare in frigorifero.

Nel frattempo preparate la crema: mescolate al formaggio zucchero e nutella secondo i vostri gusti (mettete meno zucchero se volete usare più nutella), aggiungete anche qui un pizzico di sale, montate la panna e aggiungetela delicatamente al composto che verserete nello stampo e farete raffreddare in frigo almeno tre ore.

In alternativa potete anche congelarlo per avere un semifreddo ottimo.

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