Cheesecake alla nutella

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400gr di formaggio fresco spalmabile

400ml di panna da montare

un pizzico di sale

200gr di biscotti

100gr di burro

zucchero e nutella

Preparate la base per uno stampo a cerniera, sbriciolate i biscotti e mescolateli al burro morbido (regolatevi di conseguenza se serve più o meno burro, il composto ideale sarà friabile ma si compatterà facilmente), un pizzico di sale. Compattate il composto sul fondo dello stampo e lasciatelo raffreddare in frigorifero.

Nel frattempo preparate la crema: mescolate al formaggio zucchero e nutella secondo i vostri gusti (mettete meno zucchero se volete usare più nutella), aggiungete anche qui un pizzico di sale, montate la panna e aggiungetela delicatamente al composto che verserete nello stampo e farete raffreddare in frigo almeno tre ore.

In alternativa potete anche congelarlo per avere un semifreddo ottimo.

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La festa di compleanno

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Seconda puntata

Qualche onda riluttante fluisce indietro dopo essersi avvicinata alle sdraio, c’è un po’ di foschia nell’aria e l’afa si fà ancora più sentire. Due bambini si rincorrono  sul bagnasciuga tirandosi una palla piccola e colorata, il sole lento inizia il suo cammino  verso il tramonto e a Villaggio Fiorito le ombre iniziano a notarsi, diventando più lunghe e sfumate.

Elvira viene subito avvisata da Doris dell’imminente festa di compleanno e, incuriosita, organizza con Cesira un pellegrinaggio nella zona ovest del villaggio. Un intenso profumo di pino marittimo investe il campeggio dopo una folata di vento, mentre qualche ago appena caduto punge la punta delle dita dei piedi di Elvira. Nello svincolo che affaccia sulla casa dei Merlin le due incontrano Otto trotterellante e, come al solito, incostudito. Nel patio una piscinetta per bambini è cosparsa di aghi di pino i quali creano contorte costellazioni vegetali. Appena di fianco al cancelletto: l’annuncio,
Elvira segue con lo sguardo le lettere fino ad arrivare alla figura della torta. La signora Merlin sbuca fuori dal bungalow proprio in quel momento, così Cesira, inizia ad intrattenerla chiedendo della bambina e parlando di suo nipote. Elvira è però ormai persa nei suoi pensieri, esordisce così dicendo: “Non mi piacciono i lamponi!” – ” Non a tutti piacciono”, si interrompe Marta, per poi tornare alla conversazione con Cesira.

Le due alla fine si congedano e sulla strada del ritorno Cesira parla di quanto sia giovane e inesperta la ragazza, “Bisogna essere genitori solo una volta che si è smesso di essere figli!” sentenzia. In quel momento incrociano Mario, la cui figlia è sempre stata molto indipendente, lui infatti ribatte pronto: “Quei ragazzi si stanno gestendo da soli, sono adulti ormai, ètà anagrafica a parte!”, se Elvira stesse asoltando direbbe che nonostante l’eventuale maturità dei due, fare un figlio senza avere una casa e un’auto almeno è proprio da scellerati di questi tempi, ma lei sta ancora pensando ai suoi lamponi, si è decisa ad andare alla festa per smascherare il furto. Subito dopo aver salutato Cesira corre all’emporio dove compra un secchiello e una paletta, più un sacchetto colorato e torna a casa sul piede di guerra. Mentre entra nota che la sua piantina di lamponi, proprio lì vicino al tronco di un pino ancora giovane, ha fatto maturare un’altro piccolo frutto rosso e succoso. Ci pensa un pò, poi toglie una foglia per esporlo meglio in attesa che il ladro cada nella trappola.

Elvira battagliera sceglie il suo vestito migliore per andare alla festa, si trucca, si agghinda, non tiene conto neanche delle lamentele del marito, in quanto la cena non è ancora neanche in preparazione. Si affretta ad uscire, lancia un ultimo grido al marito dicendo di tenere d’occhio il lampone. – “Il limone?!, ma non abbiamo limoni!” – dice il marito, Elvira sta per cadere dal gradino quando girandosi per tornare in casa, vede che il lampone non c’è più! Scosta le foglie per sicurezza, rientra perchè ha dimenticato il regalo, -“Ma Elvira quali limoni?”-, “lascia stare” gli dice secca lei, poi esce inviperita in direzione sud-ovest. Passo svelto, respiro affannato, si dirige verso il bungalow Merlin, Elvira pensa a come e cosa dire una volta smascherato il fatto, quando sta per incianpare la seconda volta. Un cane fulvo le ha appena tagliato la strada, è un cucciolo probabilmente, ma chi è quello screanzato che lo lascia libero per il campeggio? Dovrà farlo notare al direttore! Questo pensiero viene subito spazzato via da una visione, la torta è già stata messa in tavola, è una torta con una base scura e una crema marroncina sopra.

“Ma ciao, scusa il ritardo, che bella torta! …a che cos’è?” esordisce Elvira senza neanche fare una pausa tra un’argomento e l’altro.
Cheesecake alla nutella!” commenta orgogliosa Marta.
“Niente lamponi quindi?”
“No, perchè lamponi?”
Elvira indica il foglio dell’invito che ora svolzza libero da un angolo.
“Ah no, quella è una stampa vecchia che avevamo e Maia ha voluto colorarla, così ho pensato di usare quella per l’invito, non è carina?”

Certo, come aveva potuto pensare ad una cosa del genere, è una  cosa così stupida, lei non è mica la Signora in giallo, ora però doveva trovare un’altra pista, o non avrebbe più potuto mangiare i suoi lamponi!

Quarta puntata

Torta di rose

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Ingredienti della Torta di rose

300 gr di farina, 30 gr di lievito di birra, latte, due uova, scorza di limone, 130 gr di burro, 150 gr di zucchero.

Preparare il lievitino con tre cucchiai di farina, quattro cucchiai di latte caldo e il lievito di birra, mescolare bene e creare una palla da lasciare lievitare in un luogo caldo fino che raddoppia di volume. A questo punto aggiungere all’impasto la restante farina, le uova, 50gr di zucchero, un pizzico di sale, la scorza del limone e se necessario altro latte per rendere l’impasto liscio. Lasciare lievitare finchè raddoppia di volume, nel frattempo montate 100gr di burro con lo zucchero rimasto. Stendete l’impasto in un rettangolo non troppo sottile e spalmare sopra la crema di burro e zucchero, arrotolare dal lato più lungo. Tagliare circa 12 tocchetti, disporli in una teglia imburrata e infarinata, distanziati l’una dall’altra. Far lievitare fino a quando le rose iniziano ad unirsi tra loro, spennellare la superficie con i 30gr di burro fuso e infornare a 200° per 20-30 min.

I primi sospetti

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prima puntata

L’aria calda di fine estate circonda ogni aerea del campeggio, un venticello temperato soffia a intermittenza, facendo rotolare per terra qualche fiore caduto. Nella zona più boschiva alcune zanzare si arrendono ad una retina, davanti l’ingresso di una tenda blu cobalto. Dentro, due giovani, si preparano per una passeggiata in riva al mare per vedere l’alba.

La signora Elvira ha passato tutta la notte a immaginare chi abbia potuto mangiare i suoi lamponi. Le prime accuse sono cadute sui gemelli Esposito, i bambini più maleducati che abbia mai conosicuto, ma che fortunatamente non diventeranno clienti abituali del villaggio perchè il loro è un viaggio itinerante. Pensandoci bene Elvira non li ha visti neanche alla cena caraibica. Tra l’altro i precedenti di Diego e Rocco Esposito non depongono a loro favore: la signora Cesira era stata derubata di ben tre rose della sua famosissima  torta di rose mentre questa stava raffreddando sul finestrotto del cucinino e, a detta di Cesira, era bastato il tempo della sigla iniziale di Sentieri di rovo perchè il fattaccio fosse commesso.

Nel primo pomeriggio Elvira, senza neanche prendere il suo caffè, punta dritto al mini market dove si trova Doris del reparto ortofrutta, che non si fa mai i fatti suoi ed è perfetta per diffondere velocemente le notizie nel villaggio. Ma proprio mentre sta entrando, Doris esordisce dicendo: “Ma lo sai Elvira, che la signora…” indicando col mignolo una donna vestista sui toni del rosa che sta sbirciando una rivista femminile. “Sa- salve, Valeria”, “Buon pomeriggio”, dice Elvira.
“…la signora, dicevo, insieme alla sua famiglia, occupa proprio l’appartamento dove  alloggiavano i pestiferi e famiglia” conclude Doris, riferendosi agli Esposito.
Elvira paonazza risponde in fretta: “Ah, fantastico! Salve sono Elvira, sono una villeggiante abituale qui, lei invece? quando è arrivata di preciso?”.
“Io e mio marito siamo arrivati ieri sera, verso ora di cena..” risponde Valeria con tono un pò timido.

Elvira rapida fa due calcoli: il check out è al mattino di solito, ma anche se avessero fatto una proroga per quei cafoni, devono aver lasciato il villaggio non oltre le 14.00, i gemelli quindi non possono essere stati, i lamponi erano lì fino a poco prima di cena, quando Elvira stessa li aveva controllati.
“Ma ti serve qualcosa Elvira?” chiese Doris.
“Ehm, sì, vado a prendere un pacco di caffè, che l’ho terminato.” dice fuggendo letteralmente via tra gli scaffali.

Quindi bisogna ricominciare da capo, Elvira si perde di nuovo nei suoi pensieri, mentre sul viottolo verso il suo alloggio incrocia Agnese col nipote Furio – “Pessimo nome per un bambino, di questi tempi!” aveva pensato Elvira quando le era stato presentato – che stanno andando all’emporio per ricomprare la crema “schermo totale” appena finita. Sulla strada Furio dà una carezza al cane Otto, che nonostante il regolamento lo vieti, se gironzola da solo per il villaggio. Otto è in missione per identificare il nuovo odore presente da qualche giorno. Svoltando l’angolo finalmente la traccia è più chiara: una femmina sicuramente, ma non fa in tempo a decifrare di che età sia che il signor Gervasio lo prende per la collottola per riportarlo dal padrone.

Otto ciondolante dalla sua collottola vede sulla strada verso la sua cuccia la signora Merlin che sta sistemando qualcosa fuori nel patio. La famiglia Merlin è diventata tale solo da poco, Marta e Teodoro sono sposati da un anno e mezzo circa, mentre la loro piccola compirà un anno tra un paio di giorni. Loro, i genitori, di anni ne hanno 20 ed è proprio per questo motivo, che tutti al villaggio hanno da esprimere la propria opinione sul loro conto. Nel patio Marta sta attaccando un foglio,che invita tutti i villeggianti ad approfittare del buffet preparato per la festa del primo compleanno di Maia. Il cartello, molto semplice, mostra una torta stilizzata disegnata con un tratto deciso di pennarello nero, mentre con matite rosse e blu sono state colorate, fuori dai margini, le decorazioni sopra la torta: mirtilli e lamponi.

terza puntata

Macedonia caraibica

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Ingredienti della Macedonia caraibica
1 lime
1 ananas
2 banane
1 papaya
1 frutto della passione
125 g zucchero
500 g gelato alla vaniglia
rhum a piacere
Tagliare a pezzi piccoli la frutta e spremere il lime, scavare il frutto della passione, aggiungere lo zucchero e qualche cucchiaio di rhum, lasciare per mezzora. Servire in coppette singole, su una base di gelato.

Benvenuti a Villaggio Fiorito

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A pochi metri dal mare, con un passaggio che lo collega direttamente, sorge il campeggio Villaggio Fiorito. La reception si trova vicino al ristorante mentre dietro, per chi avesse dimenticato qualcosa, c’è un piccolo emporio, invece per chi dovesse fare un po’ di spesa è presente anche un mini market. Subito dopo inizia il villaggio vero e proprio: bungalow privati e in affitto si inframezzano a piazzole per le tende. Un piccolo anfiteatro nel giardino dei ciliegi viene utilizzato per le serate a tema, vicino ,il parco giochi è sempre affollato di bambini. In una delle strutture private passa le vacanze la signora Elvira con suo marito Alfonso. Sono anni che frequentano il villaggio e hanno personalizzato il loro spazio in tutti i particolari: l’esterno è stato decorato come una casa in stucco bianco, finestre e porte sono in legno scuro. C’è un piccolo dondolo nel giardinetto e dalla parte opposta vicino un’albero, che di anno in anno cresce sempre più, Elvira ha piantato tutte le erbe che conosce: salvia, rosmarino, alloro, prezzemolo e basilico. Tutte le sere passando davanti al loro bungalow i villeggianti potranno udire il suono della televisione sul canale sportivo,  sentire il profumo di pesce fresco in cottura e vedere fioche luci attraversare le vezzose tendine alle finestre. Dietro il bungalow della signora Elvira c’è una striscia di prato dedicato alle tende da due/tre posti, in questo momento sono montate due tende molto distanti  tra loro: una blu con veranda e una canadese bordò con qualche panno steso fuori, la signora Elvira ha prestato ai proprietari alcune mollette. Questa sera al ristorante “Da Pino” ci sarà una cena a tema caraibico e molti ospiti del villaggio saranno presenti.

Telma e Giacomo si fermeranno solo il fine settimana, mentre la famiglia Dionigi composta da quattro membri si fermerà per il mese intero, tutti e sei stanno assaporando insieme agli altri, l’antipasto caraibico. C’è la coppia Martini che in genere è sempre un po’ schizzinosa, anche Elvira e Alfonso sono presenti, però hanno mangiato prima un’insalata di gamberetti per sicurezza. Dopo l’antipasto alcune pietanze addomesticate ai gusti locali vengono servite in successione, fino ad arrivare alla macedonia caraibica accompagnata da una bachata. In questo clima di festa il crepuscolo cede il passo alla notte calda ma ventilata del litorale. Essendo un luogo esclusivamente dedicato alla villeggiatura, il cielo è molto buio e, di notte, è possibile distinguere facilmente moltissime tra stelle e costellazioni. Solo alcuni sbirciano il cielo mentre tornano alle loro dimore. La signora Elvira alza gli occhi solo per accertarsi che nel cielo non ci siano nuvole, domani infatti è prevista una grigliata di pesce. Abbassando lo sguardo, nota la sua piantina di lampone completamente priva di frutti. Un urlo indignato esce dalla sua piccola bocca, che riesce a far precipitare fuori di casa la signora Giovanna, sua dirimpettaia, e la signora Cesira seguita dal piccolo Tobia.
“Cos’è successo?” dicono in coro le due.
“I lamponi! Sono spariti!”
Prende la parola Giovanna: “I lamponi non spariscono, non si sarà scordata di averli colti”.

“Oppure qualcuno li ha mangiati!!” risponde pronta Elvira, chiunque frequenti il villaggio da più di un anno, è a conoscenza di come lei tenga alle sue piante.
“Nessuno te lo farebbe, e poi comunque sarebbe maleducato..” Cesira è sempre molto prudente nelle sue affermazioni.
Ma Elvira non ascolta più, sta facendo i conti per cercare di capire chi potrebbe essere stato.

Seconda puntata