Buon anno e buone nuove storie!

Lascia un commento

Se tutto va bene presto altre nuove storie sul nostro albero! Ci sono stati alcuni problemini di salute e le feste di mezzo, ma presto qualche  nuovo frutto maturerà!

 

A presto e buon anno!

…di nuovo un periodo pieno di impegni

Lascia un commento

Sono sempre stanca e ho poco tempo per divagare, ma è in lavorazione un’altra storia per la serie Signori e signore!

Sig. G.

Lascia un commento

Mi hanno detto che la mia non è una malattia. E che comunque non si può curare. Il mio corpo non mi rappresenta, non sono io quello dentro quest’involucro fatto di rughe, barba incolta, lunga e liscia; mani nodose che sorreggono una busta contenente bibite gassate. Mi vedo riflesso nel vetro della metropolitana, distorto da una pubblicità di una compagnia telefonica. Circondato da persone che pensano a tutto tranne che alla vita. Li riconosci, guardano in giro e ridono a bocca aperta. Ridono sempre, senza cognizione di causa. Fanno rumore e gridano. A volte qualcuno più riflessivo, sono quelli che guardano a terra pensierosi e timidi, i più curiosi invece, sono quelli che guardano intorno, quelli che se alzi lo sguardo d’improvviso li puoi guardare negli occhi per un attimo, subito prima che guardino altrove.

Ho un bocchino nella tasca destra della camicia, dicono che non faccia bene fumare, ma visto che posso solo peggiorare, allora voglio vivere togliendomi tutti gli sfizi che posso. Come il cioccolato, per anni non l’ho mangiato perché da piccolo mi aveva cariato tutti i denti. Mia madre me l’aveva proibito, non sapendo che le carie erano dovute allo zucchero e non al cioccolato, ho passato così mesi a pregarla di darmene almeno un pezzetto. Anni a desiderare quel gusto in bocca, poi col tempo l’ho dimenticato e quando ero abbastanza grande per procurarmelo non suscitava più lo stesso interesse. Ma mi sbagliavo, ora ne mangio di tutti i tipi, prediligendo quelli al latte zuccherini, anche se l’altro giorno mio nipote me ne ha fatto provare uno amaro al peperoncino, e mi è piaciuto anche quello.

I piaceri della gola, il fumo e l’amore, queste sono le cose importanti della vita.

E se i miei capelli sono diventati lunghi e bianchi, il mio spirito no, è colorato e vivace. Leggo, leggo ancora, moltissimo; cammino alla scoperta di nuovi scorci di una vecchia città che mi ha dato i natali, percorro antichi sentieri per riscoprire i panorami di un tempo. Aspiro dal mio lungo naso odori aspri e polverosi e le mie scarpe sono sporche di terra e olio motore. Ma la mia anima è pulita, non ho mai fatto del male a nessuno, forse ho peccato nei riguardi di qualche zanzara, ma era legittima difesa, lo giuro.

Porto il berretto invernale, anche se siamo in estate, i vestiti sono logori e la camicia è a quadri come quella dei boscaioli di un tempo per ricordami le estati passate ad abbattere pinete. Metto questi vestiti cercando di camuffare il mio aspetto da malato terminale, ma il mio viso rivela il mio vero stato.

C’è qualcosa infatti che mi consuma di giorno in giorno. Non c’è rimedio, non c’è cura, l’uomo è andato sulla luna, è capace di mettere tacconi e surrogati di organi per poter andare avanti ancora per un po’. Il tempo è l’unica cosa bella che mi sta capitando, ed è anche il vero problema.

La mia, come dicevo, non è una malattia, ma è un problema che, se sarete fortunati, sarà anche il vostro.

Immemore

Lascia un commento

Cari e vecchi ricordi
che erano stati sepolti sotto cumuli polverosi
di nuove ed effimere emozioni,
riaffiorano inaspettate
colpevoli di troppa ingenuità per il presente.
Improvvisi scoppiano come bolle
di colore che si sparge su ciò che li circonda.
Li avevo abbandonati è questo il mio errore,
così quando si sono presentati davanti a me
ho avuto solo il tempo di riconoscerli
per poi assistere allo scoppio.
Ora sopra quei ricordi
neanche più la rabbia si riesce a depositare.

E’ solo la delusione
che tutto ciò di presente
era poco più di una finzione,
che gioivo di aspetti secondari,
dimentica che alla base c’era tutt’altro.

Little song

Lascia un commento

Una lieve melodia si avverte nella camera, avvicinandosi alla porta a vetri si intensifica per poi sparire sul piccolo balcone su cui è affacciata. rientrando eccola rincorrere le note, si susseguono affannose lievi e tristi. La musica si ode appena tra il rombo di un automobile e l’abbaiare di un cane, il cinguettio degli uccelli, il vociare di bambini. Silenzio. Poi riprende sempre con lo stesso ritmo, impossibile capire da dove provenga. Sospesa tra immaginazione e realtà, simile alla musica di commento di un film, se si potesse guardare dal suo interno. Rimango in silenzio cercando di scorgere tutte le note tra i rumori della città. Lasciandomi andare e perdendomi nell’immagine di questa calda serata, color ambra, e la sua lieve melodia.

Lascia un commento

Eccomi!

Le vacanze in Corsica e la lettura di una libro di Harris hanno portato consiglio, a breve quindi nuove categorie e nuove storie!

 

A presto!

….vacanze, finalmente!

Lascia un commento

E così lunedì partiamo per le vacanze!

Ovviamente le previsioni danno pioggia e noi andremo in campeggio.. fortuna.

Ci rivediamo a metà settembre e spero di riuscire finalmente a postare qualcosa di nuovo!

Un saluto a tutti in questa giornata che ha tutta l’aria di essere l’inizio dell’autunno!

Older Entries